Back to Italy: per alcuni un possibile futuro, per la valigia OLIM Synthesis il punto di partenza

Dopo anni in cui gli imprenditori italiani hanno cercato all’estero alternative low-cost alle proprie filiere produttive, in questi giorni su Twitter e Facebook si rileva una crescente importanza nei confronti dell’hashtag #backtoitaly relativo al convegno di Milano del 13 novembre: nomi importanti della moda e del lusso Made in Italy si ritrovano per discutere se riportare la produzione in Italia sia una via percorribile o meno. Il punto a favore sarebbe la sicurezza della qualità e dell’abilità artigianale italiana, il punto critico i costi.

Quando si parla di qualità vera, tangibile, di capacità e talenti che fanno la differenza, quanto può essere rilevante la differenza di prezzo?

Back to Italy quindi diventa una prospettiva per le realtà della moda e del design che se ne erano andate…  Per OLIM, invece, la produzione in Italia è un punto di partenza irrinunciabile, anche per l’importante ricaduta sociale ed economica per il nostro Paese.
Dall’ideazione del concept della valigia OLIM Synthesis infatti, la qualità è stata l’elemento guida imprescindibile, e la ricerca dell’eccellenza l’unico criterio da seguire nella scelta di materiali, artigiani e di tutti i fornitori e partners.

Una qualità totale fatta di tecnologia avanzata, intuizioneesperienza manifatturiera e ricercatezza dei materiali. OLIM Synthesis è tutto questo, una valigia incredibilmente italiana che saprà soddisfare i viaggiatori come esempio non solo di Made in Italy ma anche di ben fatto in Italia.